di Zappa Idelfonso Umberto Luca
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Nella realizzazione di impianti elettrici civili per
appartamenti e ville, viene chiesto ai clienti
"privati" che dovranno diventare proprietari degli
impianti, ancora prima della fase di preventivo,
di dedicarci un po' di tempo per un incontro preliminare a
"tavolino" dove cerchiamo di dare tutti i consigli del caso
e definiamo sulla carta le effettive esigenze abitative e le
"aspettative" riguardo la scelta gli impianti da realizzare.
Lavorando su una planimetria dei locali, in base ad un
minimo di informazioni su come sarà l'arredamento degli
ambienti, si
presentano le varie soluzioni tecniche, economiche ed
estetiche proposte dal mercato, concordando quelle più
congeniali per il tipo di realizzazione e di esigenza,
consigliando e decidendo insieme cosa utilizzare per avere
delle indicazioni certe da cui
sviluppare un preventivo mirato e personalizzato partendo da
una
progettazione accurata per poter così realizzare
l'impianto elettrico "ideale".
Quando si confrontano dei preventivi per la realizzazione di
impianti elettrici, teniamo a precisare che non basta
paragonare quotazioni a punto luce specialmente se non è
chiaro il "contenuto" del punto luce stesso, se non sono
uguali la quantità dei punti proposti, se non sono
specificate le caratteristiche e le funzioni degli stessi o,
ancora peggio, basarsi sul confronto del solo totale del
preventivo.
Possono sembrare considerazioni ovvie, ma pensare di avere
fatto "l'affare" scegliendo una valutazione "sbrigativa" ed
all'apparenza più economica, può portare a spiacevoli
inconvenienti come ad esempio scoprire ad impianto
dichiarato "finito", di non aver luce in casa in quanto i
"punti luce" preventivati non comprendevano l'installazione
di nessun portalampada volante con relativa lampadina, o di
non poter accendere e spegnere la luce dalla testata del
letto perché è stato previsto un solo interruttore vicino
alla porta, o di non poter sezionare l'impianto in caso di
un guasto e restare al buio e senza nemmeno poter utilizzare
le prese.......
Gli impianti elettrici civili sono da considerare come un bene
"immobile" e sarebbero da scegliere quindi tenendo in
considerazione diversi fattori che vanno al di la del
semplice utilizzo quotidiano e che li dovrebbero far
diventare quasi un "investimento" e non di certo un onere.
Se si pensa alle spese da affrontare in termini di costi,
tempo, e pulizia in caso di ampliamento, riparazione, e
manutenzione straordinaria magari dovendo rompere muri con
la casa già arredata, viene in mente il famoso slogan:
"prevenire è meglio che curare"...
Quindi, va da se che una
corretta analisi delle esigenze ancora prima della progettazione, permette
di decidere e valutare la realizzazione della predisposizione di tutti i servizi ritenuti necessari
lasciando la possibilità di integrarli in un secondo momento
senza ulteriori aggravi di costo.
Quanto fin qui descritto vale
per le case in progettazione, in costruzione o dove si ha la
possibilità di intervenire con opere murarie ma non è
totalmente precluso in impianti con predisposizioni già
esistenti; potrebbero esserci delle limitazioni ma spesso
superabili grazie ad
integrazioni
domotiche.